
Ho partecipato al 2° Round Robin, organizzato da
Pyros & Patch : il libro che è passato di mano in mano a diverse blogger prima di approdare a me, era un giallo italiano,
"La primavera tarda ad arrivare" di Flavio Santi,
prima indagine dell'ispettore Drago Furlan.
Il libro mi è stato 'passato' da
Robby Roby che mi ha allegato un simpatico segnalibro "babbo natale". I bravi organizzatori, Carmela e Davide alias Pyros & Patch, avevano inserito un biglietto personalizzato per ogni partecipante e una custodia in tema /libro nella quale c'era un foglio per poter scrivere le nostre rispettive impressioni una volta letto il giallo. Io, essendo l'ultima, ho rispedito proprio a loro!

Una lettura scorrevole ed intrigante, un caso che ritrova le origini in un episodio
della Seconda guerra mondiale (l'eccidio di Avasinis,51 vittime) avvincente fino all'ultimo capitolo, con finale davvero a sorpresa! Un sottile filo ironico percorre tutta la storia, aiutato dagli "svarioni" del vice Orfeo Moroder...
mentre l'ispettore
(non commissario) Drago viaggiando con la sua Guzzi o guidando la Zastava,
mette insieme le tessere di un puzzle
(tracciato su di un tovagliolo, in osteria) dai margini
nebulosi, ad attendere i suoi rientri a casa un'insolito pet, il maialino Tito. L' autore descrive con dovizia di particolari l'ambientazione friulana, le caratteristiche
(quasi 'macchiette') degli amici, i piatti tipici e anche resoconti calcistici della sua squadra del cuore, l'Udinese!
TRAMA
Che cosa ci fa un morto ammazzato nella sonnacchiosa Montefosca, sperduto paesino alle pendici delle Alpi friulane? Drago Furlan, l’ispettore incaricato del caso, ha una bella gatta da pelare: ormai abituato a prendersi cura del suo orto e a verbalizzare multe per divieto di sosta, non indaga su un omicidio da quasi vent’anni. E quello di Montefosca, in più, è un omicidio davvero strano: la vittima è un anziano di cui nessuno sembra conoscere l’identità. Drago, fisico alla Ernest Hemingway e metodi da ispettore contadino, è costretto a indossare di nuovo i panni del detective per scoprire che quei luoghi tanto amati, al confine tra Italia e Slovenia, custodiscono segreti inconfessabili.
L'AUTORE
Flavio Santi vive tra la campagna pavese e quella friulana. Ha tradotto autori classici (tra cui Herman Melville, Francis Scott Fitzgerald) e contemporanei (Wilbur Smith, Ian Fleming e molti altri). Insegna all'università dell'Insubria di Como-Varese. Ha scritto di vampiri, precari, supereroi, ma soprattutto del Friuli, raccontandolo nelle raccolte di poesia Rimis te sachete/Poesie in tasca (Marsilio, 2001), Asêt/Aceto (La barca di Babele, 2003), nel memoir on the road Il tai e l'arte di girovagare in motocicletta (Laterza, 2011) e in alcuni reportage televisivi. Nel 2016 è uscita la prima indagine dell'ispettore Drago Furlan, La primavera tarda ad arrivare (Premio La Provincia in Giallo). È tradotto in diverse lingue, dall'inglese al coreano. È tifosissimo dell'Udinese, e coltiva un piccolo orto.
Ringrazio Pyros & Patch per avermi dato l'opportunità di leggere questo giallo e di conoscere un autore per me nuovo, al quale auguro nuovi successi letterari!